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La Costiera Amalfitana tra trekking e giardini incantati

In questo articolo farò un elenco di luoghi da vedere sulla Costiera trascurando completamente di parlarvi di Amalfi e Positano che sono per ovvi motivi due località assolutamente da visitare ma le cui informazioni sono reperibili ovunque su internet senza che io possa aggiungere nulla di nuovo.

Villa Cimbrone

Per visitare questo immenso giardino incantato dovete recarvi a Ravello, un piccolo borgo posto in alto sul picco della montagna e posto proprio sopra Atrani/Minori. Ravello si raggiunge comodamente in macchina dopo un percorso di circa 15 minuti. Lasciate la macchina in un grande parcheggio posto vicino alla piazza centrale e da lì passeggiate a piedi. Ai più temerari suggerisco di raggiungere questo borgo scarpinando su una lunga ed intrigata scalinata molto panoramica ma che richiede naturalmente un certo livello di allenamento. La scalinata incomincia nella piazza della Cattedrale di Atrani. Potreste optare per l’autobus in salita e fare il percorso a ritroso a piedi percorrendo la scalinata in discesa così da renderla meno faticosa. Una volta giunti a Ravello seguite le indicazioni per Villa Cimbrone.

Se dovessimo stilare una classifica dei giardini più belli e romantici d’Italia, questa villa certamente occuperebbe una delle posizioni più alte. La visita ha un costo di 7 euro e all’interno sorge un albergo extra lusso dove pochi fortunati possono realizzare il proprio matrimonio da favola. Si tratta di una villa privata dotata di un giardino di circa 6 ettari, dove l’amore per il bello e per l’arte sono stati trasfusi da mano umana in uno scenario naturale già di per sé suggestivo e magico. La villa si trova infatti su un promontorio roccioso a picco sul mare ed un lungo viale ricolmo di glicine o di ortensie (a seconda della stagione in cui andate) conduce direttamente alla Terrazza dell’infinito.

Poco prima si attraversa il romantico tempietto di Cerere che quasi funge da ingresso scenico su questa meravigliosa balconata naturale con vista sul mare abbellita ed ingentilita da una balaustra adorna di busti marmorei. Un piccolo balcone posto in posizione sporgente su questa bella terrazza regala la sensazione di essere sospesi tra mare e cielo in una dimensione senza spazio né tempo.

Questo balcone a 400 metri di altezza consente una visione sui rigogliosi terrazzamenti coltivati sulle colline intorno e sul mare con il suo azzurro intenso spezzato solo dalla linea sottile che segna il confine tra cielo e mare. Il nome con cui si indica questa terrazza è tanto suggestivo quanto vicino alle sensazioni che suscita in ciascuno di noi l’essere in quel luogo.

Ma a chi si deve questo questo meraviglioso lascito? Di fatto, pur essendo questa area già esistente in epoca romana e pur essendo visibili rovine appartenenti ad una villa patrizia del medioevo, il fascino della villa come la vediamo adesso lo si deve al sogno romantico di Lord Beckett, un colto e triste viaggiatore inglese che nel 1800, giunto a Ravello per il gran tour, se ne innamorò perdutamente e l’acquistò con l’intento di farla diventare suo luogo di delizia e di riposo per la sua anima affranta e straziata dalla perdita improvvisa della sua amata sposa. Lord Beckett, amante del mondo classico e dall’animo imbevuto di romanticismo fece collocare fontane, numerosi tempietti, ninfei, una torre neogotica che sembra uscita da un libro di fiabe, statue raffiguranti divinità greche e bibliche, il tutto abbellito da gallerie dove in primavera grappoli di glicine pendono come festoni, da viali alberati e ricchi di fiori e da terrazzamenti ricolmi di rose antiche e moderne e numerosi affacci sul mare.

Stupendo il chiostro in stile arabo normanno che il ricco Lord aveva fatto ricostruire per le sue passeggiate nei caldi pomeriggi d’estate sotto la piacevole ombra degli archi ogivali così come stupendo appare l’ambiente colonnato posto sotto il chiostro che ricorda tanto i “Capitoli” dei monasteri medievali o in una visione più moderna le colonne tortili ed incrinate realizzate dal Gaudì per Park Guell a Barcellona. Imperdibile lo chalet rivestito di maioliche dove Lord Beckett prendeva il suo thè del pomeriggio con le statue di due cervi copie di quelle ritrovate nella villa dei Papiri di Ercolano che contribuiscono a creare un ambiente silvestre. Da qui potete affacciarvi sul magnifico roseto se avete la fortuna di andare in primavera.

Villa Rufolo

Si trova a Ravello nella piazza principale. Questa meravigliosa villa deve il suo nome alla famiglia che nel medioevo ne fu proprietaria. Un membro della famiglia Rufolo è il protagonista di una delle novelle più famose del Decameron. La sua estrema bellezza la si deve all’estro creativo e romantico di un viaggiatore Scozzese che nel 1800, alla ricerca della felicità sulla terra, scelse questo luogo come sua dimora. La torre, i chiostri ed i porticati che compongono la Villa non sono altro che una ricostruzione del XIX secolo in stile arabo normanno.La suggestione medievale è così intensa che persino Wagner, ospite della villa durante un suo soggiorno in Italia, rimase talmente stupito che esclamò: “Finalmente ho trovato il giardino di Klingsor come l’ho immaginato nell’opera del Parifal!“. Da Wagner in poi questo giardino è rimasto legato alla musica grazie ad un festival estivo che ogni anno consente a migliaia di appassionati di ascoltare musica classica su una platea affacciata sull’incanto della costa che va da Maiori ad Amalfi.

Il giardino della villa conosciuto come “Il giardino dell’anima“, si sviluppa su due livelli ed è adornato da aiuole ricolme di fiori variopinti mentre la terrazza inferiore è dotata di una bella vasca centrale dove le ninfee galleggiano dolcemente e l’affaccio sul mare è particolarmente emozionante. In estate i due giardini non sono molto visibili poiché proprio sui due livelli sono sistemati rispettivamente platea e palco. Ma poco male. Nella stagione estiva verrete ricompensati dall’opportunità unica ed eccezionale di poter assistere ad uno dei meravigliosi concerti che si tengono all’imbrunire. E vi consiglio di non farvi sfuggire questa occasione!

Concerto di musica classica a Villa Rufolo

La valle delle ferriere

La Valle delle Ferriere è un meraviglioso percorso tra boschi e ruscelli che da Amalfi termina in una Riserva, al cui interno germoglia ancora una felce risalente all’epoca pre-glaciale. Il percorso è assolutamente fattibile per tutti e la durata è di circa un’ora. Dal centro di Amalfi risalite il corso principale verso l’interno fino a raggiungere il Museo della Carta, un’antica cartiera dove è possibile apprendere il processo di produzione della carta di Amalfi. Fate una visita all’interno soprattutto se avete bambini al seguito, impareranno con le loro mani a fare la carta! Superato il Museo inizia il sentiero vero e proprio e vi ritroverete completamente immersi in una ricca e florida vegetazione.

Dapprima vi imbatterete in meravigliose limonaie. E’ un vero viaggio sensoriale ed olfattivo venire qui in primavera quando fiorisce la zagara, il fiore dei limoni! Vi imbatterete in ruderi di antiche cartiere ed in un edificio abbandonato e malridotto dove si estraeva il ferro dalle pietre. Si tratta dell’antica ferriera che dà il nome alla valle. Il sentiero è interrotto da cascate e ruscelli e prosegue in alto fino ad un spazio sul qual incombe una ripida parete rocciosa ed in cui crescono felci preistoriche. La parte rocciosa blocca il vapore che viene dal mare e crea un particolare microclima che permette la sopravvivenza di queste felci. La valle è interessante ed utile anche per conoscere la storia di Amalfi poiché racchiude tutte le risorse che la resero una ricca e opulenta Repubblica Marinara. La grandezza di Amalfi la si deve al mare ma anche al legno dei loro boschi per costruire navi con cui trasportavano legname da vendere a Costantinopoli o agli arabi in cambio di oro e spezie. Con il legname i saraceni costruivano le navi per darsi alla pirateria. Quando Amalfi perse le sue prerogative di potenza marinara, seppe sfruttare le proprie risorse naturali reinventando altre forme di commercio. La produzione di carta e la coltivazione dei limoni ne sono l’esempio. In questa valle l’acqua è abbondante ed è l’unico elemento davvero necessario per produrre carta (nell’acqua si macerano le fibre del legno e del tessuto e l’acqua è in grado di muovere i pesanti martelli che trasformano le fibre in pappa) ed è essenziale per la crescita dei limoni. Mi ha stupito molto l’apprendere che il sole è assolutamente marginale rispetto all’acqua per la coltivazione dei limoni.

Il sentiero degli Dei

Si tratta di un percorso di Trekking della durata di circa 4 ore che parte da Agerola a Nocelle, un paesino posto sopra Positano. Da Nocelle potete proseguire a Positano scendendo una tortuosa e lunga scalinata. Lasciate la macchina ad Agerola e nella piazza principale fatevi indicare da qualcuno del posto l’imbocco per il Sentiero degli Dei. Questo lungo sentiero che segue il crinale della montagna è molto scenografico e ricco di panorami mozzafiato sul mare. E’assolutamente sicuro ma naturalmente è sconsigliato a chi soffre di vertigini o a chi non è sufficientemente allenato. Si è così in alto lungo questo percorso a strapiombo sul mare che la sensazione che se ne ha è quella di planare sopra le case, i campi coltivati,i campanili e le barche come se foste Dei dell’Olimpo. Nel punto finale del Sentiero potrete ammirare Positano, gli isolotti dei galli ed in lontananza si staglieranno nitidi ed imponenti i faraglioni di Capri.

Il sentiero dei limoni

Se volete fare una piccola passeggiata senza troppa fatica vi consiglio il Sentiero dei limoni che va da Maiori fino a Minori. Si tratta perlopiù di una bella scalinata che conduce lungo una valle ricolma di limonaie. Il percorso dura circa una quarantina di minuti. E’ sicuramente meno scenico e panoramico delle altre due passeggiate indicate prima ma è pur sempre una passeggiata gradevole e alla portata di tutti (o quasi). Il percorso inizia dalla Cattedrale di Maiori e vi ritroverete subito su una terrazza da cui potrete ammirare da vicino le belle cupole maiolicate della cattedrale. Una volta giunti a Minori non vi resta che premiarvi con la famosa e gustosa torta ricotta e pere di Sal De Riso che qui ha il suo regno!

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